Not my cup of tea

Trasferimento di significato

‘Traduzione’ deriva dalla parola latina traductio, -onis che ha il significato di ‘trasferimento’. Linguisticamente parlando, si tratta dell’atto di volgere una parola, frase o testo da un sistema comunicativo a un altro. Più due lingue sono simili fra loro, più il trasferimento sarà lineare; più differiscono, maggiore sarà lo sforzo traduttivo necessario.

L’utilizzo delle traduzioni nell’apprendimento di una lingua straniera è qualcosa di molto controverso: non perché sia giusto o sbagliato a priori, ma perché è necessario contestualizzarlo rispetto all’obiettivo che ci si prefigge. Quale che sia, il trucco è passare dalla traduzione di singole parole a quella di blocchi di significato.

Come cambia la rilevanza della traduzione nelle età della persona

Un bambino difficilmente concepirà la traduzione, perché è qualcosa che nell’apprendimento della sua lingua madre non gli appartiene: il suo modo di pensare è legato a oggetti e situazioni concreti, non a concetti astratti. La sua testa ‘traduce’ ciò che percepisce coi sensi in parole, prima suoni e poi lettere scritte. Per un ragazzo che deve affrontare una comprensione scritta per una certificazione internazionale, invece, l’attività di tradurre potrebbe risultare necessaria in determinati passaggi cruciali del testo per verificarne l’effettiva comprensione ed essere in grado di rispondere alle domande.

Negli adulti, per comprendere il senso generale di un testo o discorso il passaggio in traduzione risulta abbastanza automatico, specie in chi è all’inizio, ma non è funzionale in quanto non necessario. In particolar modo, tradurre ciò che si ascolta implica spesso un ‘perdersi i pezzi’ di ciò che viene appena dopo. Può essere invece interessante, sebbene richieda parecchio tempo, la traduzione simultanea su carta nella lingua target di un testo che si ha in mente in italiano, proprio per allenarsi a passare dalla traduzione di singole parole a quella di blocchi di significato.

Dalla traduzione di singole parole a quella di blocchi di significato

Questo switch risulta particolarmente significativo se prendiamo in considerazione l’ordine delle parole nella frase; i modi di dire, intraducibili parola per parola; quelle parole che affondano le radici nella cultura di un paese, e che quindi non sono trasferibili se non spiegando di cosa si tratti; in alcune lingue come l’inglese i tempi verbali, non essendovi una corrispondenza 1:1 con l’italiano; e quelle strutture ‘preconfezionate’ standard che vediamo ad esempio nelle e-mail commerciali.

Smettiamo quindi di definire le traduzioni un esercizio di stile per i principianti, che devono al contrario il prima possibile staccarsene per imparare a interiorizzare ed esprimere da lingua a concetto (non da lingua a lingua) e viceversa, e iniziamo invece a concepirle come un ottimo strumento di apprendimento per i livelli più avanzati.

Angela

Lingue dal Mondo, Bareggio

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