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Quando il processo di selezione si fa duro, può essere il professionista della comunicazione in lingua a gestire il recruiting.

Colloquio di lavoro: obiettivi

Monster, il noto sito per trovare lavoro, così definisce i tre obiettivi principali di un colloquio:

  • attestare il grado di aderenza alla posizione offerta;
  • verificare come il candidato reagisce sotto pressione;
  • valutare l’integrazione nel team o nell’azienda a cui è destinato.

Come impostare un colloquio di lavoro

L’importante società di recruiting Michael Page consiglia di fare riferimento alla job description, annotando le principali caratteristiche, conoscenze e comportamenti necessari per il ruolo. Il passo successivo è quello di stilare una lista di domande che spingano il candidato a spiegare come e quando hanno dimostrato di possedere e sfruttare questi attributi in passato.

Il candidato potrà poi rispondere seguendo il metodo STAR:

  • situation: descrive il contesto operativo;
  • task: definisce il ruolo del candidato e l’obiettivo, specifico e quantificato, per far emergere le proprie potenzialità ma al contempo anche i limiti;
  • action: illustra che cosa il candidato ha effettivamente fatto e perché, evidenziandone le capacità;
  • result: mostra l’esito dell’azione condotta, unitamente a un’analisi di ciò che si è imparato e di cosa avrebbe potuto essere fatto meglio.

Attestare le conoscenze linguistiche

.. Ma come la mettiamo quando parte del colloquio deve consistere nel valutare il candidato per quanto concerne il suo livello di conoscenza di una lingua straniera? A quel punto, le strade sono diverse:

Affidarsi a quanto indicato sul CV

Da una rilevazione di Openjobs condotta nel 2017 è emerso come il 58% dei candidati sopravvalutasse la propria conoscenza di una lingua. Affidarsi a quanto riportato sul CV non è quindi la soluzione migliore, e potrebbe anzi rivelarsi un rischio troppo alto per l’azienda.

Test scritto di conoscenza della lingua

Per una prima scrematura, come ‘sbarramento’ prima del colloquio, molte aziende si affidano a software basati sull’intelligenza artificiale. Questi hanno sicuramente alcuni importanti aspetti a favore:

  • un approccio standardizzato garantisce precisione nella valutazione;
  • è possibile un confronto misurabile e alla pari fra i candidati;
  • i test assicurano la mancanza di pregiudizio nel processo di selezione.

Possono quindi sicuramente essere un buon indicatore, ma presentano alcuni limiti:

  • il primo ricalca l’aspetto già citato della possibile poca trasparenza di alcuni candidati, che nella tranquillità di casa potrebbero essere tentati dal chiedere aiuto a qualche conoscente o sbirciare online;
  • altro punto riguarda la bassa attendibilità per appurare da un lato le doti comunicative del candidato nell’espressione orale, dall’altro la conoscenza della terminologia tecnica afferente al settore di specializzazione dell’azienda, quando questo risulti imprescindibile fin dai primi giorni dopo l’assunzione;
  • infine, alcuni potrebbero non iscriversi all’offerta a causa del tempo e dello sforzo richiesto ancor prima di metter piede in azienda per un primo colloquio conoscitivo.

Parte del colloquio in lingua

E’ l’approccio che richiede più tempo, ma che generalmente risulta essere più immediato, funzionale e affidabile.

A meno però che in azienda già vi siano figure con un’ottima conoscenza della lingua target e in grado di valutare il livello di un potenziale nuovo membro dello staff, si potrebbe dover valutare la presenza al colloquio di un esperto linguistico esterno.

Perché allora non decidere che sia un professionista della comunicazione in lingua a gestire il recruiting? Questo può essere un punto vincente soprattutto quando la conoscenza di una o più lingue straniere è un fattore cruciale per la posizione che il profilo ricoprirà in azienda.

La soluzione chiavi in mano

In questi casi il professionista potrebbe adottare una procedura simile:

  • briefing in cui definire con l’azienda le caratteristiche che il profilo deve avere in relazione alla posizione da ricoprire;
  • redazione dell’offerta di lavoro e relativa sponsorizzazione su canali online dedicati;
  • valutazione dei CV in arrivo e prima selezione, con la scelta dei candidati da visionare;
  • primo colloquio da svolgere online, parte del quale nella lingua target, in cui appurare il percorso del candidato, le esperienze più salienti e il livello della comunicazione linguistica;
  • presentazione della rosa di candidati all’azienda, con CV e un report attento e puntuale sui colloqui intercorsi.

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Angela

Lingue dal Mondo, Bareggio

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