Imparare lingue straniere: qualche consiglio per trovare la giusta motivazione

27 Settembre 2022 0 di Bareggio

Settembre, si sa, per molti è il vero gennaio: tempo di riprese, nuovi inizi e, spesso, buoni propositi. Quante volte ci sarà capitato di pensare: “Da settembre mi iscrivo in palestra”, “A settembre inizio a mangiare bene”, “Dopo le vacanze faccio un corso di giardinaggio”. Anche l’apprendimento di una lingua straniera spesso rientra all’interno delle attività che vengono programmate e prese in mano al rientro dalle ferie.

Come molte altre, purtroppo, spesso rimangono però vittima di altri impegni, della difficoltà di destreggiarsi tra tutte le proposte presenti, oppure di problemi a trovare la giusta motivazione.

Magari si è già frequentato un corso nella stagione precedente, o magari si tratta di una lingua studiata anni prima e poi abbandonata – in ogni caso, senza la giusta motivazione è innegabilmente difficile per tutti rimettersi d’impegno. Cosa possiamo fare, allora, per ritrovare la giusta motivazione per l’apprendimento di una lingua? Quello che deve cambiare è innanzitutto il nostro approccio verso quest’attività.

Ecco alcuni consigli adatti davvero a tutti, a prescindere dal livello e dalla lingua appresa!

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No all’auto-sabotaggio

Il primo problema, comune davvero a molti, è l’eterna sensazione di non essere all’altezza o il non sentirsi abbastanza. In diversi casi si tratta di un retaggio derivante dallo studio delle lingue in un contesto scolastico, in cui queste erano oggetto di programmi pedissequamente scanditi e, poi, di test e interrogazioni in cui lo studente doveva dimostrare di “essere bravo”.

Quando si studia una lingua fuori da scuola, però, le cose cambiano: lo si fa innanzitutto perchè si vuole o se ne è interessati.
Oltretutto, in quel momento la nostra vita è fatta anche di altro: chi va all’università, chi lavora a chi deve occuparsi della famiglia. Le metriche di giudizio di valore impresse a scuola sono ora completamente diverse (se mai ce ne sono).

Ci si rende conto, quindi, che ciascuno di noi è diverso, e che il successo non è direttamente misurabile con quello degli altri – proprio perchè ognuno di noi vive situazioni diverse: bisogna tenere conto di tutto il corollario di impegni e attività che fanno oggettivamente parte della nostra vita in quel momento.

Se lavori full-time e devi badare anche a due bambini piccoli, per esempio, non sentirti “non bravo” se non riesci a dedicare allo studio tre ore ogni giorno è solo normale, e sarebbe assurdo pretendere da te stesso il contrario! Ma non per questo non sei all’altezza del corso che stai frequentando o non sarai in grado di portare avanti questo impegno con costanza.

Proprio per questo motivo è importante, se si hanno dubbi in merito, consultarsi con professionisti dell’apprendimento delle lingue. Insieme si potrà studiare il percorso più adatto alle proprie esigenze e che tenga conto di tutti gli aspetti che compongono la vita dello studente in quel momento.

Nessuno, nello studiare una lingua, deve sentirsi inadeguato. Basta trovare il percorso giusto per ciascuno.

Darsi obiettivi concreti e realizzabili

Crearsi obiettivi, senza esserne schiavi, è un’altra chiave per affrontare con la giusta motivazione un nuovo impegno. Lo abbiamo appena detto: ognuno di noi è diverso, e quindi anche il percorso per arrivare a un obiettivo sarà diverso. Di conseguenza, anche gli obiettivi che ci si pone devono essere realistici e non portarci a uno stress eccessivo.

Che senso ha darsi come obiettivo un corso intensivo di 6 ore a settimana, se nel frattempo si frequenta anche l’università e già in partenza si sa che non si riuscirà a starci dietro?

Ecco l’unico risultato che si otterrà: essere stressati e delusi per gli obiettivi mancati (oltre che, forse, perdere parte del proprio tempo e del denaro investiti, peggiorando il senso di colpa).

Ecco come devono essere gli obiettivi per essere sani ed efficaci:

  • Specific (specifici)
  • Measurable (misurabili)
  • Achievable (raggiungibili)
  • Realistic (realistici)
  • Time-bound (definiti nel tempo)

Per esempio, non dire “Voglio imparare il francese entro la fine dell’anno”, ma piuttosto: “Tra due mesi voglio riuscire a guardare un episodio della mia serie preferita in lingua originale senza sottotitoli”, oppure “Alla fine del corso voglio essere in grado di scrivere una email al mio amico canadese conosciuto in vacanza”.
Darsi obiettivi piccoli (anche nella scadenza) e misurabili ti permette di apprezzare maggiormente il processo e di rallegrarti costantemente di piccoli (ma importanti) successi.

Oppure, se parti da zero, difficilmente sarà possibile ottenere il B2 di tedesco nel giro di qualche mese. Meglio darsi obiettivi che siano effettivamente raggiungibili rispetto alla propria situazione, in modo da riuscire meglio a ottenerli.

Va comunque fatta un’importante precisazione: gli obiettivi sono importanti, ma non sono tutto. Inutile stressarsi troppo sul loro raggiungimento, se questo impedisce di vivere in modo sereno il processo. Avere obiettivi è importante per sapere dove si sta andando, ma lo studio di una lingua non deve essere inteso come una checklist con voci da spuntare: è innanzitutto un piacere!

Quindi: poniti obiettivi concreti, ma controllali solo ogni tanto, non di continuo – insomma, tieni presente la destinazione ma nel frattempo goditi il percorso.

Inserire le lingue nella quotidianità

Noi lo diciamo sempre: le lingue non sono materie.

E allora, qual è il modo migliore per crearsi un programma di apprendimento di una lingua che tenga conto di tutto ciò che succede d’altro nella propria vita? Semplice: iniziare a vivere piccole parti della propria vita… in lingua straniera!

Ci ricolleghiamo così a quanto detto nel punto precedente: non tutti abbiamo ore ogni giorno da dedicare alle lingue, e di certo lo studio tramite esercizi scritti non sempre si rivela l’opzione più intrigante.
Perchè allora non continuare a svolgere le nostre attività quotidiane o settimanali, ma farlo nella lingua che si vuole imparare?

Dal classico guardare un film o una serie tv in lingua originale, si passa all’ascoltare un podcast mentre si è in macchina per andare in ufficio o a scuola. Dal leggere libri e fumetti al seguire siti web di un argomento che segui ma in lingua straniera (giardinaggio, musica, politica, etc).

In questo modo, il processo sarà:

  • Più piacevole. Dopotutto, se sono hobby o abitudini che già abbiamo, significa che ci piacciono e che li facciamo volentieri.
  • Più facile. Non dobbiamo sconvolgere la nostra routine, ma solo adattarla e modificarla in alcuni dettagli.

In fondo, un cervello rilassato e non stressato apprende meglio. Quindi, ben venga imparare tramite attività che ci piacciono!

Ti abbiamo convinto? Ancora non ti senti molto motivato e non credi di farcela? Parliamone insieme: senza dubbio riusciremo a trovare il modo migliore per portarti tante soddisfazioni linguistiche!

Olga, teacher & SMM @ Lingue dal Mondo
Sedriano
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