Dizionari e traduttori online per l’inglese: quali sono e come usarli

11 Novembre 2022 0 di Bareggio

I dizionari online sono ormai una risorsa imprescindibile per chiunque si occupi di lingue straniere – per studio, insegnamento, o semplicemente per chiarire un dubbio.

La lingua inglese è sicuramente una di quelle per cui è più facile trovare risorse, grazie alla diffusione di cui la lingua gode e l’interesse che suscita in tutto il mondo.

Chi non ha mai cercato di tradurre qualcosa con Google Translate, o non ha digitato come chiave di ricerca “come si dice [X] in inglese”?
Internet offre, da questo punto di vista, davvero uno spettro quasi infinito di siti a cui affidarsi.

Ma sono davvero tutti di qualità?

Come per ogni cosa, anche in questo caso non possiamo davvero parlare di “risorse buone” e “risorse cattive”: tutto può essere utile, ma occorre conoscere le specificità di ciascun sito in modo da usarlo nel modo corretto.

In questa guida abbiamo scelto di focalizzarci su quattro risorse davvero molto comuni, accessibili a tutti e assolutamente gratuite. Ne analizzeremo le peculiarità e capiremo in quali occasioni possono davvero essere utili e in quali, invece, è meglio ripiegare su altro.

Lo ripetiamo spesso ai nostri studenti: non esiste un metodo giusto per tutti, ma ognuno deve trovare il proprio.
Vuoi imparare l’inglese e hai dubbi sui materiali da utilizzare? Contattaci per parlarne insieme!

Google Translate

Piattaforma di traduzione del motore di ricerca più usato a livello globale, sono davvero poche le persone che non se ne sono mai servite. Tutti, prima o poi, ne abbiamo fatto uso per controllare al volo la traduzione di una parola, frase, oppure addirittura di un intero paragrafo. 

Google Translate, oltretutto, permette di lavorare con una vastissima gamma di lingue – in questo caso ci focalizzeremo sull’inglese, ma è utile conoscerlo e sapere che esiste anche per esigenze diverse. E’ anche possibile non selezionare la lingua di partenza, cioè quella da cui vogliamo tradurre il testo in italiano. Grazie alla funzione “Rileva lingua”, sarà il motore di ricerca stesso a capire di quale lingua si tratti e a tradurre il messaggio nella lingua che è stata impostata. 

Nel tempo, Google Translate si è però anche ritagliato la fama di risorsa poco attendibile – “Sembra tradotto con Google” è un giudizio che capita di sentire (espresso in modo certamente non positivo) per indicare una traduzione approssimativa e poco precisa, se non addirittura errata.

Per quanto Google Traduttore non sia certo la soluzione più precisa fra tutte, va detto che negli anni il suo funzionamento è stato decisamente migliorato, e i risultati che si possono ottenere oggi sono più che soddisfacenti.

Ovviamente, il tutto deve essere valutato alla luce delle esigenze che si hanno. Vediamo qualche esempio.

Un esempio di Google Translate

Vantaggi di Google Translate:

  • Lunghezza. Permette di tradurre non solo singole parole, ma anche espressioni, frasi o interi paragrafi, fino a un massimo di 5000 battute. 
  • Velocità. È sicuramente la soluzione migliore quando si cerca una traduzione immediata, velocizzando drasticamente la comprensione di messaggi lunghi. Come già detto, permette di tradurre in un colpo solo un intero paragrafo, risparmiando il tempo che occorrerebbe per cercare la traduzione di parole singole. 
  • Versatilità. Non è necessario digitare il testo di partenza nell’apposito spazio: è anche possibile caricare un’immagine o un documento, o addirittura dettare l’intero testo. È quindi la soluzione ideale quando ci occorre essere molto agili, per esempio in viaggio quando ci troviamo a dover tradurre menù, cartelli stradali, avvisi.

Svantaggi di Google Translate

  • Imprecisione. L’abbiamo detto: tradurre contenuti così lunghi in poco tempo non coincide con una ricerca approfondita sulla loro traduzione: capita spesso che le traduzioni proposte da Google siano imprecise, se non addirittura un po’ bislacche. 
  • Superficialità. Tradurre testi in questo modo offre senza dubbio un riscontro immediato, ma non insegna nulla sulle caratteristiche di una parola. Rende quindi più difficile memorizzarla per poi utilizzarla in seguito. 

Reverso Context

Presentato come “The world’s most advanced translator”, a molti pare una naturale evoluzione di Google Traduttore.

Anche Reverso include una sezione di traduttore automatico, anche se forse la caratteristica più interessante è rappresentata dalla sezione “Context”. Questa funzione consente di ricercare parole o espressioni (non frasi o paragrafi, in questo caso) e visualizzare la loro traduzione all’interno del contesto in cui sono usate. L’utente visualizza, cioè, un elenco di frasi che contengono la parola o espressione ricercata, e che sono presentate in entrambi i testi (originale e tradotto).

Rispetto a Google Translate, permette sicuramente di farsi un’idea più precisa dell’effettivo uso della parola e poterla così utilizzare in autonomia in futuro, più che avere “la pappa pronta” e farsi tradurre tutto in modo passivo da un motore di ricerca. Avere il contesto in cui la parola è usata non è un aspetto secondario, in quanto permette di comprenderne in modo più preciso le sfumature di significato, ma anche eventuali reggenze e costruzioni grammaticali.

Vantaggi di Reverso Context:

  • Contesto. Fornisce maggiori informazioni sulla parola o espressione in modo indiretto, cioè presentando diverse situazioni reali in cui può essere usata.
  • Velocità. Permette comunque di ottenere una traduzione di parole o espressioni in modo rapido e diretto, anche se non si è interessati ad analizzarne il contesto.

Svantaggi di Reverso Context:

  • Lunghezza. Funziona solo su parole o brevi espressioni, non frasi o paragrafi.
  • Informazioni aggiuntive. Essendo basato su esempi, non fornisce esplicitamente ulteriori indicazioni su come la parola debba essere usata, ma lascia all’utente il compito di ricavarlo dagli esempi proposti.
  • Attendibilità. Non è dato sapere un testo sia stato scritto da una persona competente nella lingua target o se si tratti a sua volta di un testo tradotto alla bell’e meglio, perciò alcune frasi potrebbero essere inesatte. Nello screenshot trovate per l’appunto come primo esempio l’utilizzo di ‘la mia tazza di té’ nella versione italiana, ma è un utilizzo improprio: in questo caso ‘my cup of tea’ è un idiom.

WordReference

Una delle nostre risorse preferite è WordReference, che non manchiamo mai di consigliare ai nostri studenti.

Con Wordreference abbandoniamo il mondo dei traduttori ed entriamo in quello dei dizionari

Cosa significa? Che sicuramente troveremo informazioni molto più approfondite, ma non possiamo più contare su nulla di più lungo di una singola parola (o, al massimo, phrasal verbs o brevi collocations).

WordReference è di base un progetto di lingua inglese, e consente quindi di tradurre da/verso questa lingua a molte altre (spagnolo, tedesco, francese, etc). Noi, ovviamente, ci focalizziamo sulle traduzioni tra inglese e italiano.

È costruito come un vero e proprio dizionario cartaceo, ma in versione online: di ogni parola viene non solo proposta la traduzione, ma anche una serie di informazione aggiuntive: genere e numero in caso i nomi, paradigma in caso di verbi, eventuali irregolarità, livello di formalità della parola, indicazione della variante (UK, USA, Australian, etc). Permette inoltre di ascoltare la pronuncia delle parole in diversi accenti dell’inglese. 

Sicuramente è un’ottima soluzione per chi cerca un approccio un po’ più approfondito, ma non rinuncia all’immediatezza di una traduzione diretta dall’inglese all’italiano (o viceversa).

Vantaggi di WordReference:

  • Ricchezza di informazioni. Per ogni parola vengono davvero fornite tantissime informazioni oltre alla traduzione. 
  • Approfondimento. È quindi possibile conoscere più in profondità la parola, e quindi imparare a utilizzarla in modo più completo e autonomo. 
  • Contesto. Ogni traduzione è inoltre accompagnata da frasi d’esempio che permettono di farsi un’idea pratica dell’utilizzo della parola.
  • Praticità. Non viene meno l’aspetto di traduzione diretta della parola, che lo rende utile in caso di necessità di un riscontro rapido.

Svantaggi di WordReference:

  • Brevità. Data la ricchezza delle informazioni fornite, WR può lavorare solo su parole o brevissime espressioni (che devono però comunque costituire un’unica unità semantica). Non è quindi la scelta adatta qualora occorra tradurre interi paragrafi, anche a costo di sacrificarne un po’ la qualità.
  • Complessità. WR non è più complesso da consultare di un normale dizionario bilingue, ma occorre comunque prendere dimestichezza con sigle, abbreviazioni e struttura delle schede per assicurarsi di trarre al meglio tutte le informazioni.

Dizionari monolingua

Infine, arriviamo all’ultimo tassello della nostra scala che ci porta sempre più verso l’approfondimento a scapito dell’immediatezza. I dizionari monolingua non traducono una parola, ma ne forniscono una ricca spiegazione sia semantica che grammaticale.

Tra questi, uno dei più famosi è il Cambridge Online Dictionary, versione online (e gratuita!) della celebre edizione cartacea, che riporta anche una sorta di classificazione del grado di difficoltà di una parola (nell’esempio qui sotto il termine strike viene definito adeguato a un livello B2).

Si tratta senza dubbio della soluzione che permette più di ogni altra di entrare nelle sottigliezze della lingua – anche perché i materiali sono tutti in inglese, quindi anche la semplice consultazione costituisce di per sé un esercizio!

Vantaggi dei dizionari monolingua:

  • Approfondimento. La ricchezza di informazioni fornita è senza dubbio importante, e consentono quindi di andare in profondità nell’apprendimento delle sfumature di una determinata parola.
  • Esercizio. Come abbiamo detto, anche la semplice consultazione costituisce una messa in pratica di quanto appreso.

Svantaggi dei dizionari monolingua:

  • Complessità. Per i motivi appena elencati, si tratta sicuramente di soluzione adatte a chi abbia un livello almeno intermedio. Non sono adatti a chi parte da un livello base o elementare.
  • Non immediatezza. I dizionari monolingua sono materiali di studio più che strumenti da cui ricavare un riscontro immediato. Sono quindi più indirizzati all’approfondimento e non sono adatti in casi in cui serva avere una soluzione immediata.

Olga, teacher & SMM @ Lingue dal Mondo
Sedriano
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